Come si usa il vaporizzatore?

Come si usa il vaporizzatore?

In questo articolo vi spiegheremo il funzionamento di un dispositivo all'avanguardia, che evita la combustione ed economico: il vaporizzatore. I trucchi e i segreti per usare al meglio il vapore estratto dalla vostra erba, poi faremo una comparazione tra due dei migliori vaporizzatori in circolazione: Migthy Vs DaVinci IQ2. Leggi tutto l'articolo per scoprire come si usa e come funziona il vaporizzatore più adatto alle tue esigenze, nello specifico vi parleremo di:

  1. Perché usare il vaporizzatore?
  2. Come si usa il vaporizzatore?
  3. Mighty Vs DaVinci Iq2

Cannabis light

Perché usare il vaporizzatore?

Vaporizzare marijuana light dovrebbe essere l'unico modo consentito per assumere la cannabis. Perché? Perché non fa male come fumare una spinello! Certo, la sensazione di calore generata dalla combustione piace a tutti, ma fumare fa male e ignorare il problema è da irresponsabili. Oltretutto usando il vaporizzatore non si rinuncia al sapore e all'odore della marijuana, anzi, la vaporizzazione permette di estrarre molti più cannabinoidi, permettendo di raggiungere la temperatura più adatta ad ogni principio attivo.

Come funziona la vaporizzazione? Ogni apparecchio è dotato di una piccola resistenza, che riscalda – direttamente o indirettamente - la marijuana posta all'interno della camera di riscaldamento. Sottoponendo la marijuana al calore, il vaporizzatore favorisce l'estrazione di oli essenziali e principi attivi che vengono “espulsi” sotto forma di vapore. Si tratta del sostituto sano del fumo che si sprigiona da uno spinello, ma non contiene le sostanze nocive che si generano con la combustione, come catrame, naftalina, benzene e altre sostanze tossiche.

Bruciare una cima d'erba può generare calore fino a 1000 gradi, mentre nella vaporizzazione la temperatura non supera mai i 180-200 gradi. In questo modo, oltre a non produrre sostanze nocive, si estraggono i cannabinoidi senza bruciarli, grazie alla possibilità di raggiugnere la temperatura corretta per l'estrazione di un determinato principio attivo. 

Usare il vaporizzatore è anche una scelta economica. Di certo richiede una spesa iniziale più consistente dell'acquisto di cartine e filtri, ma sul lungo periodo permetterà di risparmiare sulla quantità di erba consumata: non appena la cannabis entra in contatto con la fiamma, i cannabinoidi vengono rilasciati in un colpo solo, ma la maggior parte degli oli va letteralmente in fumo.

Infatti l'88% del fumo derivante della cannabis bruciata non contiene alcun cannabinoide, contro il 90% di cannabinoidi contenuti nel vapore. Con la vaporizzazione, infatti, l'erba viene sottoposta a temperature più basse, che mettono in salvo la maggior parte di cannabinoidi e terpeni. Il THC, ad esempio, va in ebollizione a circa 157° e con la vaporizzazione si assume circa il 46% del principio attivo.

In terzo luogo, usare il vaporizzatore vi permetterà di dire addio alla fastidiosa puzza di fumo, a cui ormai vi sarete abituati se siete assidui consumatori di cannabis. Con la vaporizzazione dimenticherete l'odore sui vestiti e sui capelli, perché il vapore prodotto si disperde in pochi secondi senza lasciare traccia. 

Vaporizzatore da vinci

Come si usa il vaporizzatore?

Probabilmente vaporizzare è più facile che confezionare uno spinello. Il funzionamento è molto simile a quello delle molto più diffuse sigarette elettroniche; l'unica differenza è che le e-cig riscaldano un liquido, mentre il vaporizzatore riscalda l'erba e ne libera principi attivi e terpeni. 

Ogni vaporizzatore è composto da batteria, resistenza e camera di riscaldamento. La batteria è fondamentale soprattutto per i vaporizzatori portatili, mentre per quelli fissi diventa un plus poco rilevante. La resistenza invece riscalda l'erba, con cui può trovarsi a contatto diretto oppure no, all'interno della camera di riscaldamento, che si riempie di vapore. Non è difficile, ma ci sono alcuni trucchi che bisogna conoscere per non commettere errori: 

 Vaporizzatore erba

  • Scegli erba non troppo secca
  • Il vaporizzatore funziona meglio se le cime sono ancora "umide" (ma non troppo), perché può sfruttare l'acqua in esse contenuta per riscaldare i fiori senza bruciarli. Se invece l'erba è troppo secca o vecchia, l'evaporazione dei “principi attivi” non sarà eccellente.

  • Riempi il braciere in modo uniforme
  • Distribuire la cannabis in modo uniforme e compatto all'interno della camera di riscaldamento vi porterà boccate piacevoli e saporite. Se usate un vaporizzatore a conduzione, ad esempio, riempitelo con quantità inferiori rispetto ad un vaporizzatore a convezione.

  • Fai riscaldare bene la resistenza al primo uso
  • I vaporizzatori moderni si riscaldano in pochissimo tempo, ma è fondamentale avere pazienza e aspettare il completo riscaldamento, prima di fare la vostra seduta di vaporizzazione. È meglio partire con tiri brevi e aumentare man mano l'intensità delle boccate. 

  • Mescola bene
  • Indipendentemente dal tipo di vaporizzatore utilizzato, è consigliabile mescolare le cime nel braciere di tanto in tanto. Se invece usate un dispositivo a conduzione, mescolare non è un consiglio, è un ordine! In questi casi infatti si rischia la combustione della cannabis, se questa non viene esposta al calore in modo uniforme.

  • Trita la marijuana nel modo corretto
  • Anche in questo caso, a seconda del tipo di dispositivo bisogna tritare l'erba in maniera diversa. I dispositivi a conduzione necessitano di cannabis molto fine, per poter esporre al calore tutte le particelle in maniera uniforme, mentre i vaporizzatori a convezione, invece, prediligono erba tritata in modo più grossolano.


    Mighty vs Davinci IQ2

    Ci sono moltissimi tipi di vaporizzatore, ma tutti i modelli si dividono in due macro categorie, distinte in base ai metodi di riscaldamento: i vaporizzatori a conduzione e i vaporizzatore a convezione. La differenza tra i due è il modo in cui l'erba viene riscaldata. Nei vaporizzatori a conduzione l’erba è a  diretto contatto con la resistenza, mentre nei vaporizzatori a convezione il riscaldamento avviene attraverso un flusso di aria calda, senza mai far entrare l'erba in contatto con la resistenza. Esistono anche i vaporizzatori ibridi, che coniugano le due tecnologie. 

    Abbiamo messo a confronto due vaporizzatori molto in voga al momento. Si tratta di dispositivi diversi, ibrido il primo e a conduzione il secondo. 

    MYGHTY è un vaporizzatore portatile molto facile da usare, alimentato a batteria, dalle alte prestazioni e con un preciso controllo elettronico. È il risultato di anni di sviluppo dell'azienda Storz e Bickel, indiscusso leader nel settore, che ci offre ancora una volta un vaporizzatore dall'esperienza unica e indimenticabile.

    Così come il suo fratellino, il Crafty+, anche questo vaporizzatore è realizzato per durare e per stupire. Il dispositivo di riscaldamento d'aria fornisce calore durante tutta la vaporizzazione, e il vapore viene sprigionato già alla prima boccata. Ha un luminoso schermo LED che mostra la temperatura attuale e quella impostata e vibra al suo raggiungimento.

    Attraverso il manometro digitale l'utente può impostare la temperatura in un range compreso tra i 40°C e 210°C. È dotato di una doppia batteria agli ioni di litio, che assicura un riscaldamento veloce e permette di vaporizzare per ore. Come tutti gli altri prodotti di casa Storz and Bickel, il vaporizzatore Mighty viene prodotto in Germania, in conformità con gli standard e le norme europee e nord americane per gli elettrodomestici.

    DAVINCI IQ2 invece è un vaporizzatore a conduzione, compatto e leggero (pesa solo 159 grammi), protetto da una scocca in alluminio spazzolato. Si tratta di un remake aggiornato del vaporizzatore Davinci IQ, frutto dell'expertise di un'azienda leader nel settore.

    Rispetto al modello precedente, Davinci IQ2 è dotato di una rotella di controllo del flusso d’aria. È inoltre dotato di moltissimi accessori per il trasporto e la pulizia.  Ha un range di temperature molto ampio, che va dai 38°C ai 220°C: in questo modo permette un'estrazione perfetta di tutti i cannabinoidi, senza rischiare di perdere principio attivo. Viene da una famiglia di ottimi vaporizzatori ed è stata una delle novità più attese nel 2020.

    Ha una qualità del vapore straordinaria e la possibilità di variare il flusso dell’aria è una novità assoluta. Aumentando la quantità d’aria il vapore risulterà più fresco e diluito, mentre per nuvole più gustose e voluminose è necessario diminuirla; inoltre la quantità d’aria va a modificare la resistenza dei tiri. Davinci IQ2 permette di vaporizzare anche oli ed estratti ed è dotato degli accessori in maniera corretta. Il percorso che fa il vapore, dalla camera di vaporizzazione al bocchino, è completamente in ceramica e non va mai a toccare parti di metallo o plastica per garantire la migliore qualità del vapore.

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